Curare l’orzaiolo con i rimedi naturali

L’orzaiolo è una fastidiosa infiammazione delle ghiandole sebacee adiacenti alle palpebre. Questa infiammazione provoca gonfiore dell’occhio, arrossamento e frequenti secrezioni appiccicose che ostacolano l’apertura dell’occhio.

Molto spesso, l’orzaiolo viene confuso con il calazio, che ha sintomi simili (ma è causato dall’ostruzione di un dotto delle ghiandole oculari); tuttavia, bisogna ricordare la principale differenza tra orzaiolo e calazio è che il primo, a differenza del secondo, è contagioso.

Esistono numerosi rimedi naturali contro l’orzaiolo. Tra di essi, come spiegato in un articolo sul sito web Consigli Benessere, vi è l’applicazione sull’occhio malato di impacchi a base di foglie d’acacia, che hanno un effetto lenitivo; in alternativa alle foglie di acacia, è possibile utilizzare dei filtri di te verde ben spremuti e raffreddati (meglio se tiepidi) da applicare anche in questo caso sull’occhio infetto.
Un’altra pianta dalle mille proprietà e molto efficiente contro l’orzaiolo è l’aloe: è possibile utilizzare sia le foglie intere (da forare in modo da permettere la fuoriuscita degli oli essenziali, fondamentali per combattere l’infezione), sia dei gel acquistabili in farmacia a base di aloe vera.
Gli impacchi da applicare direttamente sull’occhio possono anche essere a base di camomilla, la quale ha un’azione rigenerante e lenitiva; in questo caso, per avere degli effetti considerevoli, è necessario effettuare almeno 2 o 3 impacchi al giorno.

Tra i metodi popolari per contrastare l’orzaiolo vi è sempre l’applicazione, al livello locale, di foglie di cavolfiore opportunamente ammorbiditie ed intiepidite, con una frequenza di una volta al giorno.
Inoltre, dato che l’orzaiolo è un’infiammazione di tipo infettivo, non è raro che essa venga trasmessa da un occhio all’altro, propagando l’infezione e rendendo più difficile la guarigione. Per questo motivo è di fondamentale importanza non solo evitare di toccare l’occhio infetto, ma anche lavare frequentemente le mani. È inoltre opportuno che l’occhio infetto non sia troppo esposto al vento, quindi nei casi di infezione estesa è opportuno coprire l’occhio con una benda, favorendo il circolo dell’aria solo in zone poco ventilate.

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